expo/expo e quadri

mostra LIGHT & SHADOWS allo spazio PORPORA


collettiva light & shadows

25 novembre-2 dicembre (inaugurazione ore 18.30)

Milano – Galleria Spazio Porpora (via Porpora 16, Milano)
“Light & Shadows”
mostra collettiva a cura di Anna Mola

Evento
Dal 25 novembre al 2 dicembre la Galleria Spazio Porpora ospita la mostra collettiva “Light & Shadows”, a cura di Anna Mola, con opere di artisti nazionali e internazionali.
I lavori in mostra, suddivisi in: fotografia, dipinti, scultura e grafica digitale propongono al pubblico una varietà di interpretazioni sul tema “luce e ombre”, sviluppato sia dal punto di vista tecnico-concettuale, sia come metafora delle contraddizioni proprie di ogni essere umano sia, infine, come mezzo per introdurre la riflessione su alcuni aspetti della società contemporanea.
Durante il vernissage, che si terrà il 25 novembre alle 18:30, sarà offerto al pubblico un vario buffet e potrà essere acquistato il catalogo che accompagna la mostra.
Artisti in esposizione: Marco Baj, Donata Bonanomi, Davide Corseri, Adriano Ficarelli, Giusy Grande, Leticia Maranhao, Irina Markova, Luca Miscioscia, Halyna Povhanych, Francisco Provedo, Tamara Ramos, Anna Redaelli, Giorgia Rizzo, Flavio Tecchio, Sigrid Thaler, Anastasia Titova, Davide Vezzola, Domenico Zanon, Marta Zylska

Le mie opere in mostra sono queste due:

Donata Bonanomi, Diario di viaggio, 2014Donata Bonanomi, Estate francese. Diario di Viaggio, 2014 (28×50) – ecoline su carta d’acquarello e velina

Donata Bonanomi, albero e Chiara, 2012Donata Bonanomi, albero e Chiara, 2012 (28×50) – fotografia

Comunicato stampa
“Luce” e “ombra” sono elementi alla base di moltissime opere d’arte. Fondamentali in fotografia (il termine, infatti, letteralmente significa “scrivere con la luce”), possono diventare protagonisti anche in dipinti, illustrazioni e sculture, creando contrasti – visibili e/o simbolici – che rendono le opere uniche e originali.
Partendo da un elemento basilare quanto incolore, come la luce (o dalla privazione di esso), gli artisti proposti in questa mostra espongono i risultati di ricerche stilistiche e concettuali e di esperimenti, seguendo ognuno la propria indole e sensibilità.
Provenendo i partecipanti da diversi Stati e continenti, è nata un’esposizione molto varia, che presenta le interpretazioni più soggettive e inaspettate.
Flavio Tecchio, Davide Vezzola e Adriano Ficarelli scelgono il mezzo forse più immediato per raffigurare il tema della mostra e con le loro fotografie in bianco e nero (i primi due) e a colori (il terzo) immortalano scorci e paesaggi in cui la luce riempie la scena oppure si fa da parte permettendoci di scoprire nuove prospettive.
Giusy Grande, Tamara Ramos e Giorgia Rizzo indagano invece il tema dell’identità e della ricerca di sé. Ognuna a proprio modo realizza un’introspezione, attraversando contrasti e meditazione, conflitti e pacificazioni: luci e ombre, in poche parole.
Su irreali sfondi notturni e sopra immaginari pianeti si muovono i personaggi delle illustrazioni di Sigrid Thaler e Anna Redaelli: piccoli e solitari quelli di Anna, quanto romantici e raffinati quelli di Sigrid. Verso la luce si dirigono anche i protagonisti ritagliati (letteralmente, in quanto si tratta di collage) delle opere di Anastasia Titova: immersi in un’oscurità tanto reale quanto metaforica, essi cercano una via d’uscita, o almeno di senso.
Sperimentale e scientifico è il lavoro di Domenico Zanon: osservando la disposizione di alcuni cristalli al microscopio e utilizzando delle luci polarizzate, ha creato delle immagini uniche, dei microcosmi che diventano paesaggi fantastici e suggestivi.
Inondate dalla luce, ma con esiti diversi, sono le opere di Donata Bonanomi, Leticia Maranaho e Davide Corseri. Servendosi di colori e luci tendenti all’oro e al bronzo, i lavori di Donata risultano di grande impatto anche se cromaticamente uniformi. Leticia invece, attraverso l’HDR, la saturazione dei colori e alcuni filtri colorati, fa risaltare elementi urbani, conferendogli un’insolita brillantezza. Corseri, infine, si serve per i suoi quadri di colori metallizzati; sarà la luce – naturale o artificiale – dello spazio in cui vengono esposti a creare riflessi particolari, completando e trasformando la percezione dell’osservatore. La luce proiettata sull’opera è fondamentale anche per Marco Baj. Sulla rete, egli ha tratteggiato il volto di una donna, volto che però risulta più visibile quando una fonte di luce, posta frontalmente, crea un’ombra dietro l’opera, dando così un’idea di tridimensionalità al ritratto.
Francisco Provedo e Halyna Povhanych si dedicano, nei loro slideshow, alla tecnica del light painting: Halyna ricrea quest’effetto con i suoi disegni in grafica digitale. In essi una mano si diverte a reinterpretare e giocare con i loghi di famosi marchi. Un vero e proprio light painting, invece, è quello di Provedo, che ha immortalato curiosi “spiriti” che appaiono di notte, in una foresta illuminata solo dal suo flash. Sempre nella foresta, ma di giorno e ripresa con i cambi di luminosità a seconda del momento, è ambientata la serie di foto di Marta Zylska, ognuna delle quali rappresenta per lei un ricordo del passato.
Partendo da una varietà di forme e colori, si compone il quadro di Irina Markova: uno sciame di piccoli quadrati, cerchi e rombi si uniscono, dando corpo a due grandi cavalli dai colori bianco e nero: pure luce e pura assenza della stessa.
Con Luca Miscioscia, infine, la riflessione si sposta sulla società contemporanea. Il suo grande iPod luminoso, all’interno del quale è posta la radiografia del suo cranio, simboleggia la memoria virtuale/elettronica a cui si delega sempre più il compito di ricordare, affidandosi quasi più ad essa che alla nostra capacità umana di conservare il vissuto.
Dalle luci e ombre che possiamo ritrovare in natura, come in società, come all’interno della nostra personalità, è composta questa mostra collettiva.
Maggiori informazioni e una scheda per ogni autore sono presenti sul catalogo a corredo dell’esposizione.

Curatela:
Anna Mola, critica e curatrice indipendente, insegnante di storia della fotografia. Realizza e collabora a progetti dedicati all’arte contemporanea e alla fotografia. Ha collaborato con l’Università degli Studi di Milano e organizzato e curato esposizioni personali e collettive di fotografia, pittura e scultura.

annamola.wordpress.com

Location:
Spazio Porpora, galleria di circa 100 mq, si trova a sole due fermate di metro dalla stazione centrale di Milano. Posta direttamente su strada, possiede tre grandi vetrine. Nell’arco di pochi anni ha organizzato molto esposizioni personali e collettive, corsi, presentazioni e premi artistici, collaborando anche con altri spazi espositivi. Ha inoltre partecipato a importanti eventi artistici milanesi, come il PhotoFestival.
Spazio Porpora intende porsi quale luogo di incontro tra le istanze creative e coloro che intendono avvicinarsi al mondo delle arti. http://www.spazioporpora.it

Info:
Giorni e orari di apertura: 25/11-2/12 dal lunedì al sabato dalle 15:30 alle 19:30
Vernissage: 25 novembre ore 18:30
presso Galleria Spazio Porpora, via Porpora 16, 20131 Milano (a 100 mt. da Piazzale Loreto,
metro MM1 e MM2, fermata “Loreto”)
Tel.: +39.02.49759824
Mail: you@spazioporpora.it

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2 thoughts on “mostra LIGHT & SHADOWS allo spazio PORPORA

  1. Pingback: Donata Bonanomi, Estate francese. Diario di Viaggio, 2014 | forme d'arte

  2. Pingback: Donata Bonanomi, Albero e Chiara, 2012 | forme d'arte

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