artisti/opere d'arte

artista del giorno 13 – Jean-Michel Basquiat


Jean-Michel Basquiat (1960-1988). Non so dire perchè mi affascini così tanto questo artista. Se uno pensa al bello dell’arte qui è ben difficile vederlo, eppure affascina. Affascina quella sua voglia di comunicare a qualsiasi costo, su qualsiasi supporto e non importa se si usano parole o immagini, l’importante è la possibilità di esprimersi.

Jean-Michel è come un bambino, usa lo stesso liguaggio, quel modo di comunicare in cui anche i disegni diventano sonori, in cui delle macchinine giocattolo possono diventare reali, dei fumetti di se stesse; ma con la conoscenza di un genio, con una conoscenza talmente immensa da spiazzare chiunque gli stia intorno e tale da conquistare Andy Warhol. Un artista che, insieme a Keith Haring, riesce a portare l’arte di strada del graffito nelle gallerie, a partire da quella di Annina Nosei che per prima crede in lui. Un artista su cui era difficile scommettere, così diverso e alternativo da non sembrare quasi un artista, certamente però un gran comunicatore che nell’era della Pop Art riesce a trovare una sua collocazione. Un successo inaspettato e troppo veloce per un ragazzo abituato a non avere niente, con i soldi che si moltiplicano e l’assenza di un conto in banca che lo porta a nasconderli in ogni punto della casa. Un successo che gli sfugge di mano, iniziando a far uso di stupefacenti (neanche Warhol riuscirà a farlo smettere, anzi dopo la sua morte la cosa peggiorò portandolo alla morte a causa di un mix di eroina e cocaina) e partecipando a qualsiasi tipo di festa in cui possa sentirsi protagonista, con tutte le conseguenze del caso, pur non smettendo mai di disegnare e dipingere. Credo sia uno degli artisti più produttivi se non il più produttivo.

Di lui colpisce l’infinita quantità di informazioni presente sulle sue opere, diventando delle sorti di galassie con all’interno un patrimonio enorme, sia per informazioni che per cultura. Nonostante la sua vita poco agiata in gioventù, fu un grande lettore e studioso dall’arte alla filosofia alla politica, il tutto presente nelle sue opere. Insomma una testolina matta ma tutta da scoprire!

Curiosità: nel 1996 è uscito il film “Basquiat“, diretto da Julian Schnabel, interpretato da Jeffrey Wright, e con David Bowie nei panni di Andy Warhol (nel cast anche Benecio Del Toro, Dennis Hopper, Gary Oldman, Christopher Walken, Willem Dafoe e Courtney Love).

Donata

Per maggiori informazioni: creativeproject@hotmail.it

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2 thoughts on “artista del giorno 13 – Jean-Michel Basquiat

  1. In effetti ogni opera lascia una scia di vibrazioni dalla quale difficilmente ci distacchiamo, come un ritornello accattivante. Hai colto nel segno.
    Per quanto riguarda la vita dissipata, haime’ , e’ comune a troppi artisti per considerarlo solo nello stereotipo di “genio e follia” , secondo me dissipare la propria vita fa parte dell’essere alla ricerca di un se’ al disopra di ogni cosa. Per trovare questo occorre varcare le porte dell’ignoto di se stessi, allora inizia una strada per alcuni versi entusiasmante, ma per la salute… Un baratro.
    Un abbraccio e grazie per questo post … Veramente oltre …

    Giancarlo

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