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Una delle opere più belle che un artista ci abbia mai lasciato…


pietà rondanini, dal 1547Una delle opere più belle che un artista ci abbia mai lasciato…di che si tratta…della Pietà Rondanini (Michelangelo, 1564, Castello Sforzesco, Milano)!

Quando studiavo Storia dell’arte in Università, e quindi col mio bel tesserino entravo al Castello Sforzesco gratuitamente andavo spesso a vistare quest’opera meravigliosa, piena di carica espressiva nella sua non-finitezza. E’ un abbraccio che accoglie chiunque entri in quel piccolo labirinto che la contiene. Arrivo in quella sala sempre carica di aspettativa, di sorpresa, nonostante sappia già cosa vedrò.

Entrando nella sala 15 del Castello subito si può vedere un altro capolavoro il Monumento funebre di Gaston de Foix del Bambaja (1517-1522, da Milano, Santa Marta), collocato al di sopra della scalinata che porta alla costruzione che racchiude la Pietà.

E’ un’opera di grande legame col passato, che le dona un senso di senza tempo, essendo collocata su di un’ara funeraria, fino a coinvolgere i nostri tempi per la sua intensità drammatica che sembra voler sostenere chiunque sia in una posizione di “morte”, che sia essa quella dell’anima o quella fisica. Un morto che in fondo cammina ancora, che a fatica ma si regge ancora sulle sue gambe, con la tenerezza di una mamma che lo sostiene con tutta la forza che contraddistingue le mamme. Un corpo così pesante nella morte, ma che sembra essere sostenuto come se fosse estremamente leggero.

Un’opera che avrebbe voluto espandersi nello spazio, e che in fondo lo fa lo stesso, con quel braccio non finito, apparentemente lì per caso, eppure rimasto, probabilmente per mancanza di completezza dell’opera, a dare equilibrio alla parte sinistra della scultura, segnata da una forma sinuosa pur nelle sue forme a tratti spigolose; che conserva in sè tutte le varie tipologie di linea: quella curva del basamento, quella inclinata delle gambe di Gesù e infine quella dritta verticale, una spinta verso il Cielo che sembra ricadere nella testa rassegnata di Maria che avvolge e guarda per un’ultima volta quel suo figlio.

Un’opera che commuove per quelle due testoline che sembrano diventare una testa sola, per quei due corpi che in certi punti sembrano unirsi, per quella matericità quasi rustica che mostra ogni colpo di scalpello e di raspa sul marmo, fino a farlo apparire quasi caldo. Sembra esserci un calore umano che esce da quella pietra non ancora levigata.

Vi auguro che questa commozione e curiosità nel visitare la Pietà Rondanini che magari avrete visto diverse volte, torni ogni volta che si ritorna, come nel rivedere un amico che non si vede da molto tempo, e che ci sembra di aver lasciato qualche istante prima.

Donata

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4 thoughts on “Una delle opere più belle che un artista ci abbia mai lasciato…

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