artisti/opere d'arte

August Rodin (1840-1917)


E’  stato l’artista più ricercato del suo tempo e anche quello più pagato. Fu tra gli artisti più conosciuti nel mondo intero, vanta infatti esposizioni anche in Africa, in Sud America e in Oriente. Dimenticato per un breve periodo dopo la sua morte, è oggi uno dei più imitati e apprezzati scultori di ogni tempo.

A differenza dei suoi coetanei scultori, che cercarono in ogni modo di imitare la pittura con soggetti di vita quotidiana e fortemente inseriti nel contesto storico, Rodin crea delle figure senza tempo e legate alla filosofofia, alla letteratura e alla musica, collocandole nel non tempo della rappresentazione delle “idee”. La sua tecnica è di grande pregio, con una tridimensionalità studiata da ogni punto di vista; sono figure che sembrano uscire da sole dalla materia, una sorta di Michelangelo moderno che stupisce per la tensione di ogni singolo muscolo delle sue persone e per l’intensità degli sguardi.

Una delle sue opere più celebri è il Pensatore (1880-1904), replica più grande del già noto personaggio di Dante, nella Porta dell’Inferno (1880-1917). Nella sua realizzazione monumentale, ancora di più si nota il legame con la scultura cinqucentesca di Michelangelo. Una riproposizione moderna di Lorenzo de’ Medici (Firenze, S. Lorenzo, Sagrestia Nuova), piena delle stesse immobili tensioni, che in Rodin si moltiplicano in ogni muscolo del corpo del personaggio che sembra esprimere tutta la sua intensità.

Si tratta di una delle immagini più riprese della scultura moderna, non solo in occidente ma anche nel mondo africano, come si può vedere dalle numerose sculture Africane di pensatori che troviamo anche nelle bancarelle dei nostri mercati e in inifinite versioni nei padiglioni dedicati al mondo africano dell’Artigiano in Fiera.

Non colpisce solo per la sua tensione muscolare, ma anche per tutta l’intensità del gesto, dello sguardo che contraddistingue una scultura unica e che aveva già conquistato i francesi ancor prima di essere esposta davanti al Panteon di Parigi (1906).

E’ un’opera rivoluzionaria e allo stesso tempo così legata alla scultura antica, nella sua ripresa del Torso del Belvedere dei Musei Vaticani, da apparire senza tempo, ma anche di grande modernità.
Ho preso quest’opera come simbolo di una scultura di grande fascino, che nella sua “complessità” è ancora molto semplice da leggere e comprendere!!

bè se fosse qui sarebbe il suo 172° compleanno!! quindi AUGURI!!!!

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