artisti/opere d'arte

Alberto Giacometti (1901-1966) e l’avventura, la grande avventura, consiste nel veder sorgere qualcosa di ignoto ogni giorno, nello stesso volto…


Artista del movimento e dei volti che colpisce per il suo occhio indagatore delle forme della realtà, come si vede sia nelle sue opere pittoriche che in quelle scultoree. Nelle sue opere è come se sfuggisse sempre la fine,  come un “non finito” in continuo divenire, come se l’artista avesse voluto studiare le sue figure e le sue forme per sempre, fino ad arrivare ad afferrare la figura stessa, quella realtà, quella verità che tanto lo colpisce come lui stesso afferma: «Sì, l’arte mi interessa molto, ma la verità infinitamente di più…Più lavoro e più vedo diversamente, tutto ingrandisce giorno dopo giorno, tutto diventa sempre più sconosciuto, sempre più bello.»

Mi ha sempre impressionato la sua capacità di rendere quelle sue figure così slanciate e così dinamiche, che sembrano camminare verso l’osservatore, con tutta la fatica del movimento, accompagnata dalla leggerezza delle figure, così allungate quasi a toccare il cielo.

Indaga le sue forme come se volesse arrivare a capirne ogni singolo microscopico dettaglio. Ripassa le sue figure con la sicurezza di uno che ha capito esattamente dove vuole arrivare, eppure si trova spiazzato da una realtà che infondo ci sfugge: «Tutto il percorso degli artisti moderni è in questa volontà di afferrare, di possedere qualcosa che sfugge continuamente…».

Raffigura volti con l’ossessione di carpirne l’anima, ciò che rende mutevole la figura umana, anche se la sua rappresentazione fissa un istante, eppure niente appare fermo, tutto appare in continuo divenire, come se quella persona lì parlasse all’artista coi suoi occhi, la sua bocca, le sue mani, con ogni frammento della sua vita: «Perché sento il bisogno di dipingere volti? Perché sono…come si può dire?…quasi allucinato dai volti, e questo da sempre. Come un segno ignoto, come se ci fosse da vedere ciò che non si vede al primo colpo d’occhio. Perché?»

Con questo perché vi lascio all’osservazione di alcune sue opere.

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One thought on “Alberto Giacometti (1901-1966) e l’avventura, la grande avventura, consiste nel veder sorgere qualcosa di ignoto ogni giorno, nello stesso volto…

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